E’
da molto tempo che vorrei andare a Praga, ma non sono
mai riuscita a trovare l’occasione giusta. Approfitto
per chiedere ad un mio amico, gia’ stato a Praga un paio
di volte, se vuole dividere con me questo viaggio. Ci
organizziamo ed una mattina partiamo con la fedele uno
bianca. Abbiamo gia’ studiato un percorso. La prima
tappa sara’ in Ungheria a Siofok. Dopo circa 8 ore di
viaggio, una multa per eccesso di velocita’ in Austria
(nonostante i miei tentativi in tedesco stentato atti
ad intenerire il poliziotto, questo e’ proprio stato
intransigente!), chilometri e chilometri di distese di
campi gialli, approdiamo in questa cittadina, che, in
estate e’ meta di tantissimi giovani. Per l’alloggio non
c’e’ che l’imbarazzo della scelta: praticamente quasi
tutte le case affittano camere. Ci sistemiamo e per la
serata scendiamo in centro. Siofok si trova sul lago di
Balaton. E’ una citta’ carina e piena di locali. Ci
intrufuliamo in qualche birreria, e poi andiamo in una
discoteca che si trova in centro. Devo proprio
ammetterlo: le ragazze ungheresi sono bellissime. Ora
capisco questo mito. Contrariamente invece il popolo
maschile non appare egualmente gradevole. Pazienza,
vorra’ dire che per questa sera solo uno di noi due
potra’ “lustrarsi gli occhi”.
Il giorno
seguente si prosegue verso Tihany, un carinissimo paese
molto curato. Le case, qui a Ttihany hanno tutte il
tetto fatto di paglia, e’ un paesino di pescatori, e
tanti negozi hanno le pareti esterne completamente
coperte da mazzi di paprika lasciata seccare.
Per la serata
raggiungiamo Bratislava. Sono circa 10 anni che non ci
torno e la trovo completamente cambiata. I miei ricordi
si fermano ai periodi di comunismo sovrano quando
entravi in negozi semi vuoti e vedevi lunghe file di
gente in coda fuori dai negozi che vendevano generi di
prima necessita’. Ora e’ in pieno restauro. Il centro e’
curato e ci sono locali moderni e molto belli. Anche la
vecchia Prior, l’ipermercato che frequentavo nei tempi
comunisti ora e’ diventata una piu’ moderna Tesco. E’ il
primo maggio, e qui i nostalgici festeggiano in grande.
Andiamo sulle rive del Danubio dove e’ organizzato un
mega concerto. C’e’ tantissima gente. Tanti i giovani.
Ci sediamo nel prato e passiamo il tempo ascoltando la
musica del concerto e osservando la gente presente.
Poi si
parte alla volta di Praga. Arrivare a Praga in macchina
non e’ un’impresa facile. E’ molto ma molto caotica.
Sebbene siamo armati di cartina geografica e piu’ o meno
abbiamo un’idea di dove andare a cercare alloggio, le
strade ci appaiono immensi grovigli nei quali basta
saltare un’uscita per ritrovarsi nella matassa di
traffico. Ad ogni modo siamo abbastanza fortunati. Dopo
due tentativi falliti, riusciamo ad imboccare la strada
giusta che ci portera’ a Trojska, il quartiere che
setacceremo in cerca di sistemazione. Al terzo
tentativo, troviamo una camera in affitto. I proprietari
sono due anziani signori molto gentili. Mi spiegano che
la fermata del tram e li vicino e che in 10 minuti circa
si arriva in centro.
Scendiamo in
piazza San Venceslao. E’ pieno di turisti. I locali sono
pieni di gente. Ci inoltriamo verso l’orologio, tra poco
lo spettacolino di marionette e carillon scandira’ il
passare di un’altra ora. L’atmosfera e’ magica. Il ponte
San Carlo e’ invaso da gente, da artisti di strada, da
bancherelle. Sotto, imponente, scorre il fiume Moldava.
Nei
giorni seguenti, armata di inseparabile guida turistica,
vado a scoprire gli angoli piu’ caratteristici di questa
sfarzosa citta’. Salgo fino al castello dal quale e’
possibile ammirare un panorama stupendo, mi inoltro nel
vicolo degli Alchimisti dalle basse casette colorate,
visito il museo ebraico, silenzioso e austero.
Oltre che a
questi itinerari culturali, mi diverto a scoprire i
locali di Praga. Ce ne sono in quantita’ industriale e
per tutti i gusti. Così, entriamo ed usciamo da mille
birrerie tutte uniche e particolari nel loro genere .
Praga e’ proprio bella e prima o poi ci tornero’!