Recidiva? Forse... Appassionata?Probabile…Insomma, non resisto, torno a Lisbona, la città che oramai mi ha “adottato”. L’occasione, questa volta, la colgo facendo la brava figlia: accompagno mia madre alla scoperta di questa città che tanto mi ha  affascinato…Così divento il suo personalissimo cicerone e la guido nella scoperta di questa terra.

Con uno scalo intermedio a Milano, arriviamo a Lisbona, in una mattina nuvolosa e ventosa. Ci sistemiamo velocemente nella Pensao Flor e poi via, ad immergerci nella vita Lisbonese.

Il tempo pero’ non è molto favorevole, per tutta la vacanza un fastidioso vento freddo e delle grigie nuvole ci accompagnano in ogni escursione.

A piedi raggiungiamo la cattedrale Zè, ammiriamo il panorama dell’Alfama dal Miradouro de St. Luzia e poi, allenando i nostri polpacci, dominiamo tutta la città dal castello di St. Jorge.

Ci riposiamo a Rossio, totalmente rinnovata nell’aspetto rispetto alla mia ultima visita, poi, un bel respiro e sù a Barrio Alto e al Chiado ..

Ci soffermiamo anche all'antica cattedrale del Carmo, dove veniamo rapite dalle suggestioni di questa costruzione così singolare...

Come guida sono un po’ esigente, il tempo a disposizione non è tantissimo e preparo un “piano di visite” piuttosto duro al fine di poter vedere piu’ luoghi possibili.

Infatti la mattina seguente, siamo alla stazione delle corriere (Arco du Chego) pronte per raggiungere Coimbra. Dopo due ore abbondanti scendiamo in questa antica cittadina, dalle ripide stradine piastrellate. Con un po’ di fatica, raggiungiamo l’antica cittadella universitaria. Ammiriamo da qui il fantastico panorama. Zigzaghiamo tra le varie università, fino a immergerci nel verde dell’antichissimo giardino botanico, tra piante esotiche e secolari. Tutto questo camminare ci ha messo una gran fame. Ci fermiamo in un tipico ristorantino, frequentato da locali e degustiamo la specialità portoghese per eccellenza: il baccalà! Proseguiamo anche nel pomeriggio la visita a questa graziosa cittadina, ed entriamo nelle caratteristiche botteghe artigiane ad ammirare le tipiche ceramiche.

Il giorno seguente siamo ancora in cammino, questa volta la meta è la zona di Bèlem, dove, maestoso,  il Padrao do Descobrimento sembra sorvegliare l’immenso Tago. Poi, visita alla torre di Bèlem ed all’imponente Monastero dos Jeronimous, dove, oltre che al visitare il pluriornato chiostro, assistiamo ad un matrimonio.

Mia madre è piacevolmente colpita da questa città ed ora capisce il mio intestardirmi nel volerla continuamente visitare. Da Bèlem prendiamo “al volo” il treno, che, costeggiando kilometri di costa tra Tago ed Oceano,  ci scarica nella calda ed ordinata Cascais.La cittadina è davvero carina, tanti i turisti e belli i negozi. Attraversiamo il parco municipale e ci imbattiamo nei tanti pavoni, che,  in piena libertà scorrazzano per i prati.

Non posso negare a mamma una visita a Sintra, che, per l’ennesima volta mi trovo a visitare con piacere immutato.

Dalla stazione di Rossio, in 3 quarti d’ora arriviamo in questa cittadina, arroccata su di un monte. Il Palazzo da Pena e il Castello dos Mouros ci sovrastano. Con il bus navetta, dal centro della città alta, arriviamo al colorato Palazzo da Pena, con il suo verdissimo parco e le sue stanze uniche. Un tripudio di eccentricità!

Poi, una fermata al castello dos Mouros, dove, nel parco fiabesco, un pifferaio, rende l’atmosfera ancora piu’ magica con note di antiche canzoni medievali.

Siamo fortunate, ogni 15 giorni, a Sintra bassa, c’è il mercato popolare. Oggi è giorno di mercato, tante le bancarelle che vendono prodotti tipici, dai mille e saporiti formaggi, ai salumi, ai dolci. Faccio provare a mamma una specialità il Pao Negro, una pagnotta di pane caldo farcita di salamino piccante. E’ veramente caratteristico vedere le signore, che con  consumata abilità, impastano gli ingredienti ed infornano in piccoli fornetti a legna. Lo spettacolo è cos’ suggestivo che non rinuncio ad immortalarle, e sulla scia, altri turisti prendono il mio esempio….

Grazie a questo sito, molta gente mi contatta per avere informazioni sui luoghi da me visitati. Tra questi anche Paolo, un ragazzo italiano, che da gennaio frequenta l’erasmus a Lisbona. Dopo le mie piccole “dritte” su come organizzare il suo soggiorno lisbonese, mi ha tenuto aggiornata sulle sue impressioni vivendo a "tempo pieno" questa città. Così, con l’occasione di questo viaggio, prendo la “palla al balzo” per fare in modo che la nostra conoscenza non sia solo “virtuale”. Ci incontriamo in una ventosa serata e trascorriamo una piacevole serata in un pub irlandese a Cais do Sodre. Paolo, si rivela una persona davvero piacevole, sono felice di averlo incontrato!

Gli ultimi giorni del nostro soggiorno sono dedicati alla visita del parco delle Nazioni Expo 98 ed allo shopping. Veniamo ubriacate dalle luci e dai colori dei mega centri commerciali Vasco de Gama e Colombo. Passare un pomeriggio qui  è quasi piu’ stancante che camminare su è giu’ per il Barrio Alto.

Questa piccola vacanza è finita, mamma sembra soddisfatta, il suo commento su questa città è : E’ una città interessante, affascinante e decadente insieme, sicuramente piena di contrasti”…ci tornera’ a visitarla????