LISBONA

CAPODANNO 2001

 

 

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“Capodanno bagnato, capodanno fortunato” speriamo sia così- questo è il pensiero che ci ha accomunato per questa breve visita a Lisbona. Con un seguito di amici, Franca, Tony (vedi Canarie 1998 ndr), Mauro, Andrea (el Gufo) e Andrea (el Tecia), decido  di trascorrere “la notte piu’ lunga dell’anno” nella “mia” Lisbona.  Prometto feste, balli, e divertimento ai miei amici che sembrano molto entusiasti di avventurarsi con me nella città del Fado e per una volta mi trasformo io da cicerone della situazione.

Abbandoniamo un’Italia fredda e gelida per atterrare nella Lisbona dal clima primaverile.  Ci sistemiamo in un albergo economico e dignitoso non lontano da Rossio.

Subito mi cimento nelle vesti di guida turistica e trascino i miei amici alla scoperta degli angolini piu’ caratteristici della città.   Il clima è decisamente mite e temperato, girare con camicetta in dicembre inoltrato qui è normale. Trascorriamo i due giorni precedenti l’ultimo dell’anno visitando la città e camminando molto. Anche Alex, ovviamente fa la sua comparsa e trascina l’allegra combriccola in tornei di calcetto e “giri” di birre e Maciera (un brandy tipico della zona, molto buono).

Purtroppo pero’ la sera dell’ultimo dell’anno il tempo fa i capricci ed inizia una costante e fastidiosa pioggia che ahimè ci accompagnerà per tutta la lunga serata.

I preparativi per accogliere il nuovo anno sono decisamente ben organizzati. Nella zona di Belèm è stato allestito un mega palco e tutto il parco si è trasformato in una grandissima discoteca. C’è tantissima gente, l’atmosfera è coinvolgente, la mezzanotte è accolta da un lungo e bellissimo spettacolo pirotecnico, ma poi un gran temporale fa la sua comparsa.  Sostiamo speranzosi sotto a degli alberi, ma la situazione, anziché migliorare pian piano peggiora ed allora optiamo per raggiungere le Doches, dove ci sono tantissimi locali. Prendere un taxi diventa “un’impresa astronomica”, la pioggia ha sorpreso tutti e il “fuggi fuggi “ è generale. Prendiamo un tram, e poi ci perdiamo…

Passiamo tutta la nottata sotto un diluvio di pioggia, camminando in una Lisbona deserta ed imprecando come non mai.  Cerchiamo di prenderla con “filosofia” certo è che questo temporale (che è durato anche il giorno dopo) ha proprio rovinato tutti i nostri piani!

“Capodanno bagnato, capodanno fortunato”? SPERIAMO!