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Dopo qualche anno di assenza, torno a Londra nel bel mezzo un febbraio  uggioso e freddo.  Con me viene Nik, mio fratello che coglie l’occasione per visitare questa città di cui ha tanto sentito parlare.

Dopo avere girovagato senza esito in vari ostelli tutti pieni, finalmente troviamo sistemazione a South Kennsington, nella pensione St. Simeon, decisamente squallida . Ritrovo una Londra carissima, i prezzi sono lievitati tantissimo rispetto ai miei ricordi. Il ragazzo della pensione ci propone due soluzioni economiche: o si divide una camera con altre due persone, oppure si prende una camera singola ed in qualche maniera si cerca di dormire entrambi sul letto. Nik non è incline alle cose “comunitarie” e non vuole saperne di dividere la stanza con due estranei, allora optiamo per la camera singola. L’interno della camera  è ancora piu’ squallido e sporco del resto della pensione. Il bagno è in comune con le altre stanze e si trova in uno stato di precarietà inimmaginabile. Per qualche giorno di permanenza,  tutto sommato direi che non è una sistemazione orrenda (ne ho viste di ben peggiori nei miei girovagare!)!Nik non la pensa esattamente così, ma dal momento che pago io, si adatta e tace.

La città non è cambiata, è esattamente come la ricordavo. Divento il cicerone della situazione. Visitiamo il British Museum, imponente e grandioso come sempre, andiamo alla National Gallery, insomma,  in questi pochi giorni, ripercorriamo i “punti cruciali” della Londra turistica. Nik, ad ogni modo non sembra tanto affascinato da questa città, anzi mi sembra assai perplesso. Ne ha sentito tanto parlare, ma gli si legge una certa delusione in faccia. Mi rendo percio’ conto di come siano soggettive le impressioni delle persone. L’amare o l’odiare un luogo dipende principalmente da cio’ che si cerca. Di conseguenza,   quello che puo’ esser bello per me, non lo è necessariamente per un’altra persona.

Ci concediamo un assaggio di nottate londinesi,  frequentiamo tanti pub e beviamo un sacco di birra. Almeno su questo siamo d’accordo.

Il tempo è piuttosto antipatico. Una fastidiosa pioggerellina intermittente caratterizza tutte le giornate. La Londra estiva è di gran lunga piu’ bella e piu’ piacevolmente vivibile.

Ci accomiatiamo da Londra con sensazioni diverse: io con un “tuffo al cuore” perché costretta ancora una volta a staccarmi dalla città che tanto mi piace e Nik  invece con un senso di sollevamento dall’essersi liberato da questo agglomerato grigio, caotico, pieno di gente troppo strana e soprattutto con una cucina decrepita e scadente….Viva gli spaghetti!