L'avventura colombiana di Omar, fatta a marzo del 2001. Tra caimani, pallottole e strade sterrate....

Com'era prevedibile, l'accesso alla posta elettronica, qui, è in po'complicato e l'idea iniziale di consultazione giornaliera si è dimostrata un'utopia.
Le vetrate dell'ufficio danno direttamente su una cartolina: di là della strada, la spiaggia con le palme da cocco, e poi il mare (che verso la costa è sempre molto sabbioso, ma un po' più al largo è proprio Caribe). Sempre caldo, sempre vento.
Ma Riohacha, come città, non è e non dà un granché, mettendo in evidenza tutto il suo isolamento: a nord il mare, a est il deserto, a sud la cordigliera con la guerriglia, a ovest i paramilitari, C'è di buono che,vista da qui, la Colombia è molto rassicurante, e la violenza del resto del Paese suona strana. Anche se, per dire il vero, il divieto di introdurre pistole esposto fuori da ogni banca, qualcosa starà a significare. Sto cercando di vedere se riesco a inoltrarmi nel deserto, anche se i viaggi sono infiniti (minimo 10 ore a/r, ma si arriva tranquillamente a 24), le guide tanto indispensabili quanto care (500.000 per due giorni), e senza
introduzioni adeguate presso gli indigeni, non si ha vita facile. A questo si aggiunga che a Riohacha, città di 100.000 abitanti, nessuno cambia dollari, ed io sto sopravvivendo con i prestiti dei compañeros del progetto.Comunque, se non sarà deserto, sarà l'ovest.Va da sé che non c'è ancora stato il tempo di annoiarsi, fra incontri istituzionali, campionamenti, consultazioni di lavori, caffè da Augusto (amministratore del progetto: 'na sagoma di trafficone che con i colombiani parla romano con accento spagnolo) ed amenità di vario genere.
Qualche giorno fa sono stato a raccogliere campioni nelle lagune di ossidazione (i locali depuratori). Una era completamente persa in mezzo alla vegetazione (abbiamo rischiato di non riuscire più a trovare la macchina):ci siamo avvicinati tranquillamente, in mezzo al fango e all'erba e..frrrssshhh: ho visto entrare un caimano!!!! Sul subito ho guardato l'amico di Corpoguajira che "manteneva la calma"; facevo fatica a crederci, nonostante i due occhietti a periscopio, in mezzo all'acqua, non lasciassero molti dubbi. Di dubbio non ce n'è più stato alcuno quando, cento metri più avanti, ne abbiamo trovato uno di morto.
Sono tornato alla macchina alternando estasi e all'erta.
Tempo scaduto: hasta pronto, y un beso!

campo da calcio villaggio a Cabo da Vela deserto
balcone a Cartagena statua a Cartagena pesca delle razze
amaca capanne a Tayrona Tayrona
tronco in laguna mare a Tayrona strada a 4 esquinas

al lavoro!

festa e balli

un nuovo incontro......uno scarafaggio gigante

 

 

 

 

per informazioni: omargatto@hotmail.com